I manager della lega e le loro squadre
Fondatore del Fantarinascimento, presidente del board, astista di professione.
Fondatore del Fantarinascimento, professionista del gruppo del fantacalcio, vincitore indiscusso della Formula 1, animale da asta come pochi.
Il cannibale. Vincitore di 4 fantacalcio consecutivi. Aggressivo, spocchioso, odioso. Il migliore.
Provocatore nato. Vincitore dell'unica Formula 1. Spina nel fianco di tanti fantallenatori, il più presente in chat.
Multivincitore prima dell'era Lupi, è il nostro Pro Vercelli. Riesce comunque a non sfigurare nonostante alcune accoppiate zoppicanti incontrate per la via.
Il demone australe riesce a dire la sua anche a migliaia di km da Fiano. Riesce a riportare in vetta Giorgio dopo gli anni bui trascorsi con il talebano di Nizza.
L'avvocato più affascinante d'Italia, un tempo plurivincitore, spesso competitivo, sempre presente.
Giocatore completo, poco vincente, capace di colpi di genio e tanta creatività.
Presenza spesso virtuale, si limita ad insultare il suo ex compagno Pietro, pur avendo vinto al massimo un ambo a tombola.
Dopo una prima infatuazione per il fantacalcio, che lo aveva quasi portato alla fine della sua carriera politica, smette di seguire il suo team per dedicarsi alla amministrazione del comune di Fiano.
Personaggio colorito, romanista accanito, porta equilibrio nonostante la sua fede. Mai a podio.
Astista atipico, gestisce i crediti pensando siano i suoi soldi, per questo li sperpera senza un domani. Ha causato un infarto coronarico al povero Simone R., che ha deciso di ripiegare su un socio più cauto.
Mina vagante, spesso a podio. Durante l'asta copre i suoi giocatori fino alla fine, sperando che Federico e Umberto non se ne accorgano. Questa tattica spesso funziona.
Il re della Pampa compra soprattutto giocatori Argentini pensando di poterli rivendere con profitto. Vincitore una volta insieme al prode Augusto.
Fumatore incallito, dopo un'asta condotta in prima persona è stato dichiarato più inquinante dell'ILVA di Taranto.
Giocatore preciso, ordinato, sempre sul pezzo. Membro del CDA. La sua passione per la Juve lo ha portato spesso lontano dal podio.
Il vicesindaco più amato d'Italia partecipa per tenere a bada il suo compagno di ticket. Più che per i risultati sportivi, è famoso per i prodotti enogastronomici del basso Lazio di cui ricopre i suoi compagni.
Dopo anni di girovagare per Fantacalcio di dubbio valore, torna nel torneo più ambito della provincia di Roma. Profondo conoscitore della scienza calcistica, si ritrova con rose troppo profonde che mai riesce a gestire.
Il più social del gruppo, vince e convice. Oltre ai suoi successi fantacalcistici, ricordiamo, con ancora più piacere, le tante conquiste over 45.
Sceglie incautamente di associarsi con il cannibale. A caccia di nemici più che di vittorie.